sabato, 11 maggio 2013
Onorevole Giuseppe Brescia - Domenica 19 maggio 2013 ore 17,30-18...
Luigi la Riccia 11 maggio 17.41.19 Domenica 19 maggio 2013 ore 17,30-18 organizzate riunione, verrò con l'onorevole Giuseppe Brescia del M5S, resteremo 30 minuti, poi ripartiamo per comizio a Sannicacandro Garganico.
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Re: Ostensione Padre Pio, esultano tutti: fedeli, operatori turistici e Chiesa
Michele Gemma 11 maggio 15.33.50
Ostensione Padre Pio, esultano tutti: fedeli, operatori turistici e Chiesa
michelegemma.com Il primo giugno il corpo di Padre Pio tornerà ad essere visibile ai fedeli. Padre Pio sarà esposto ...
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lunedì, 28 gennaio 2013
Storia di una rana cotta lentamente
Sempre attuale politica imclusa.Ci aumentano le tasse,fino a quando non le possiamo pagare.Il giorno 02/gen/13, alle ore 04:22, Lo Sperone ha scritto:Come si cucina la politica in Italia.
Loriana Dichiara ha inviato un messaggio ai membri
Loriana DichiaraOctober 19, 2010 at 11:32pmOggetto: storia di una ranaImmaginate un pentolone pieno d’acqua fredda dove nuota tranquillamente una rana. Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda molto lentamente ... l’acqua pian piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua tranquilla a nuotare. La temperatura dell’acqua continua lentamente a salire. Adesso l’acqua è calda più di quanto la ranocchia possa apprezzare; si sente un po’ affaticata ma, ciò nonostante non si spaventa e continua a nuotare. Ora l’acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò veramente sgradevole, ma essa si è indebolita, quindi sopporta e non fa nulla.La temperatura continua a salire fino a quando la ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire.Se la stessa rana fosse stata direttamente messa nell’acqua a 50°, avrebbe immediatamente dato il giusto colpo di zampa che l’avrebbe presto proiettata fuori dal pentolone.Questa esperienza mostra che, quando un cambiamento si effettua in maniera sufficientemente lenta, sfugge alla coscienza e non suscita, nella maggior parte dei casi alcuna reazione., nessuna opposizione, nessuna rivolta.Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da alcuni decenni ci rendiamo conto che subiamo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando. Un sacco di cose che ci avrebbero fatto inorridire 20, 30 o 40 anni fa sono state a poco a poco banalizzate e oggi ci disturbano appena o lasciano addirittura indifferente la maggior parte delle persone. Nel nome del progresso, della scienza, della globalizzazione o del profitto si effettuano continui attacchi alle libertà individuali e alla dignità della persona, all’integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere; tutto avviene. lentamente, ma inesorabilmente, con la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi. Le nere previsioni per il nostro futuro, anzichè suscitare reazioni e misure preventive, non fanno che preparare psicologicamente la gente ad accettare condizioni di vita decadenti e, perfino, drammatiche. Il martellamento continuo di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non sono più in grado di distinguere le cose .COSCIENZA O COTTURA ...BISOGNA SCEGLIERE! ...Allora se non siamo già mezzi cotti, come la ranocchia, diamo un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi.(Olivier Clere)
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sabato, 26 gennaio 2013
La decadenza dalla carica di sindaco e di presidente di provincia
Antonio Russo ha pubblicato sul tuo diario
La decadenza dalla carica di sindaco e di presidente di provincia.
L’art. 7 D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 prescrive l’ineleggibilità a deputato dei presidenti delle giunte provinciali e dei sindaci di comuni con una popolazione superiore a ventimila abitanti; l’art. 5 d.lgs. 20 dicembre 1993, n. 533, richiamando l’art. 7 D.P.R. 361/1957, ha esteso ai suddetti amministratori locali l’ineleggibilità a senatore.
L’art. 7 D.P.R. 361/1957 dispone altresì che l’eventuale accettazione della candidatura parlamentare comporta la decadenza dalla carica ricoperta al vertice della giunta provinciale o comunale.
L’art. 62 t.u. riprende il dettato relativo alla decadenza della carica, non anche ovviamente quello relativo alla causa di ineleggibilità a parlamentare.
Le medesime norme richiamate dispongono che la causa di ineleggibilità non ha effetto se le funzioni esercitate per tali cariche siano cessate almeno 180 giorni prima della scadenza del quinquennio di durata delle Camere, precisando che per cessazione dalle funzioni «si intende la effettiva astensione da ogni atto inerente all’ufficio rivestito preceduta (…) dalla formale presentazione delle dimissioni» (così l’art. 7, comma quarto); a norma del comma settimo, in caso di scioglimento anticipato le cause di ineleggibilità anzidette non hanno effetto se le funzioni esercitate siano cessate entro i sette giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di scioglimento nella Gazzetta Ufficiale.
La finalità dell’art. 62 pare essere duplice, racchiudendo in sé tanto le ragioni che giustificano le cause di ineleggibilità come anche quelle a sostegno delle ipotesi di incompatibilità: se da un lato si vuole evitare una alterazione della competizione elettorale, che risulterebbe fortemente squilibrata a vantaggio di colui che nel corso di una campagna elettorale ricoprisse una delle suddette cariche, dall’altro risulta di tutta evidenza come i compiti connessi con la carica di vertice di una vasta amministrazione risulterebbero difficilmente conciliabili con quelli di parlamentare.
Il carattere sanzionatorio della norma pare tuttavia avere scarsa (se non inutile) portata, dal momento che, a norma dell’art. 7 D.P.R. 361/1957, il sindaco di un comune con più di ventimila abitanti ed il presidente di provincia comunque sono ineleggibili, risultando la mancata rinuncia alle funzioni di amministratore locale causa ostativa per l’elezione a deputato o senatore.
In caso di decadenza del sindaco o del presidente della provincia, a norma dell’art. 53, comma primo, la giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio.
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[PARTITO DEMOCRATICO] Diamo valore e forza alla Citta' di San Giovanni Rotondo
Salvatore Mangiacotti 24 gennaio 14.56.53 Diamo valore e forza alla Citta' di San Giovanni Rotondo. Diamo valore e forza al Partito Democratico di San Giovanni Rotondo.Mandiamo a casa Silvio Berlusconi.Mandiamo a casa Luigi Pompilio.Votiamo e facciamo votare ANTONIO COLELLA e PARTITO DEMOCRATICO.Esprimiamo un voto intelligente e utile.Visualizza post su Facebook ·
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Ora ti devi rimangiare quello che hai detto? [Movimento 5 Stelle San Giovanni Rotondo]
Ora ti devi rimangiare quello che hai detto?
Luigi la Riccia 24 gennaio 22.45.31 Praticamente San Giovanni non ha piu sindaco, formalmente aspettiamo la firma del Prefetto domani oppure dopodomani ......Se questo avvera diamo vita subito alle danze per presentare lista M5SAlle Comunali si vota il 26-27 Maggio.Visualizza post su Facebook ·
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C'erano una volta 'nu fuggian, 'nu santmarchese e 'nu sangiuvannare
Donato Rispoli 19 gennaio 19.07.28 c'erano una volta 'nu fuggian, 'nu santmarchese e 'nu sangiuvannar... :)Visualizza post su Facebook ·
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